martedì, 30 settembre 2008

merrill_lynch

Stamani apro la casella mail al lavoro e trovo questa perla mandatami da un cliente che come d'incanto mi chiarisce subito che tipo di giornata ho davanti.

Riporto integralmente:

"le polize e il merlein firmati con capitale garantito  e un minimo

sicuro ????? sara vero ????? alla scadenza il  capitale sara garantito???????????????????????????????????????????"

Metteteci una z alla parola polize e trasformate "merlein" in Merril, un accento qua e la' e forse capirete il senso della richiesta.

Tempi bui per un bancario di provincia....

venerdì, 26 settembre 2008

COPIO ED INCOLLO QUESTE PERLE DEL BOB AL QUALE VA TUTTA LA MIA STIMA...


LA GIORNATA PERFETTA DI UN BANCARIO



08.30 Sempre e ancora sotto le coperte al calduccio

08.45 Colazione a letto con spremuta e brioche

09.15 Doccia rilassante con bagnoschiuma all'essenza di oleandro.

10.00 Risveglio muscolare con TV incorporata dove viene trasmessa una candid camera con protagonista il capo area

10.30 Arrivo in ufficio giusto per posare gli effetti personali e poi... via! Immediatamente al bar per un magnifico cappuccio e croissant appena sfornato

11.00 Ritorno in ufficio dove ci accorgiamo che anche oggi la smoe è "pulita": non ci sono sconfinati, non c'è un bel cacchio di niente da sistemare, insomma sono tutti bravi!

11.10 Apertura di conto con ottupla cointestazione (tutti ndc nuovi) e contestuale sottoscrizione di uno strutturato da Eur 1.000.000

11.45 Telefonata del Capo area che si complimenta con noi per l'ottimo lavoro e si raccomanda di non stressarci troppo e che nel caso ci fosse troppo lavoro è disponibile a mandare immediatamente qualcuno a darci una mano

12.30 Pranzo rilassante con i colleghi più simpatici

14.45 Rientro dal pranzo e riposino pomeridiano

15.30 Un comitato rappresentativo dei clienti ci annuncia che siamo stati eletti "bancario dell'anno" e pertanto ci viene regalato un viaggio di due settimane all inclusive accompagnati da chi vogliamo dove vogliamo.

15.45 Chiusura dello sportello con calcio nel culo ai clienti ritardatari


LA DURA REALTA'

05.45 Ci svegliamo prima, come al solito, dopo aver passato una notte di merda al pensiero di un'altra giornata di lavoro, sapendo di dover affrontare quei cacacazzi dei clienti. Non riusciamo più a riprendere sonno.

06.30 Visto che non riusciamo più a dormire, ci alziamo dal letto senza appetito, ci vestiamo e decidiamo di uscire prima per evitare il traffico


07.30 Becchiamo un clamoroso incidendone con tamponamento a catena e ci spariamo un'ora di coda a passo d'uomo

08.30 Stiamo scendendo dall'auto e squilla il cellulare: è il capo area che ha già chiamato in Agenzia ma, non trovandoci, ha pensato bene di spaccarci i coglioni lo stesso. Ci chiede quanti pac, fondi, strutturati, index, azioni commerciali, ecc. abbiamo già fatto oggi. Stiamo per mandarlo a cagare quando intravediamo un cliente che sono mesi che deve venire a versare: sta cercando di imboscarsi dietro una macchina parcheggiata. Non avendo di meglio, gli tiriamo il cellulare procurandogli un trauma lacero-contuso sul capo e urlandogli dietro (nel pieno rispetto della privacy e della compliance): "Brutto bastardo! Se non vieni subito a versare ti rompo il culo!"

08.45 Finalmente ci sediamo. Cerchiamo di avviare il PC ma manca la linea.


08.50 Arriva un cliente incazzato perché ha ricevuto l'estratto conto con il tasso allo 0,00000000000001%


09.15 Finalmente riusciamo a collegarci e subito ci accorgiamo che forse era meglio se fossimo stati a casa a dormire: sono passate le carte di credito e gli sconfinati NUOVI O PEGGIORATI fanno a botte per potersi accaparrare il primo posto nella lista (é una lotta all'ultimo sangue!).


9.30 Ci richiama il capo area per dirci che in dobbiamo contattare almeno 37 clienti in campagna


9.45 Ci richiama il capo area per dirci che fra tre mesi uscirà un nuovo bond (del quale non si sa nessuna caratteristica); vorrebbe avere una previsione di collocamento.


9.55 Ci richiama il capo area ma a questo punto ci facciamo negare.


10.05 Ci accorgiamo solo ora che:


- un collega non c'è perché in ferie,


- un secondo perché malato


- un terzo non aveva voglia e se n'è stato a casa.


10.15 Chiediamo un viaggiante in aiuto; risponde il capo area e allora mettiamo giù per evitare che ci rompa nuovamente i coglioni.


10.20 Finalmente riusciamo a parlare con Capo del Personale che ci risponde che voleva giusto chiederci se c'era qualche collega da mandare in aiuto altrove


13.00 Ci accorgiamo (dal male alla pancia) che è dalle 6 che non pisciamo


13.30 Usciamo a pranzo e mangiamo al bar un paninaccio di due giorni prima


14.10 Rientriamo prima sperando di poter leggere la posta in pace ma le procedure non vanno


15.00 Dei 20 clienti che dovevano versare:


- 17 non li troviamo,


- 2 si danno malati,


- 1 ci fa portare il certificato di morte dal figlio


16.30 Ci telefona il capo area per chiederci se non abbiamo qualcuno da fargli un pac da 10/15 mila euro al mese.


17.50 Finalmente usciamo


19.45 Ci telefona la centrale allarmi che è scattato l'allarme nell'area bancomat; se potessimo andare a controllare perché né la polizia né i carabinieri sono disponibili.


20.30 Arriviamo al bancomat e ci troviamo il cliente lacerocontuso della mattina che picchia sulla tastiera e ci dice: "Se non mi avesse catturato la carta io domani sarei venuto a versare!"



 

venerdì, 26 settembre 2008

ws crash

domenica, 21 settembre 2008



Sia chiaro sin da subito, la colpa è di M3DU5A! Se la finanza e i suoi derivati (Battuta da trader!) vi fanno uscire il sangue da naso, passate oltre. Se invece volete capire perchè il controvalore delle vostre azioni ultimamente è più a terra del Milan dei Palloni d'Oro, leggete quanto segue.



Per capire in modo rapido cosa sta accadendo negli States, guardare con attenzione la foto sopra. Quando l'ho scaricata da internet aveva come nome una data 07-27-2007 che in italiano fa 27 Luglio 07. I signori in questione, c'è pure una cinese che sembra partecipare al gioco "Trova l'intruso", tutto cravatta e sorrisi, sono con tutta probabilità grossi papaveri della banca d'affari Lehman Brothers, nome diventato noto ai più negli ultimi giorni. Intendiamoci, pezzi grossi da qualche milione di dollari all'anno, Mercedes, villa con giardino e piscina. Qui li vediamo intenti a dare il via alle contrattazioni del giorno.



A distanza di poco più di un anno, gli stessi, non possiedono più nemmeno LCD che avevano davanti. Probabilmente li possiamo trovare a qualche isolato di distanza con una scatola di cartone in mano piena di ricordi e preoccupazione. Cosa è successo??



E' successo che il sistema finanziario americano è di fatto saltato per aria. Un immenso castello di carte da gioco, alto come i grattacieli che ospitano questi giganti della finanza, è caduto su se stesso. Una folata di vento improvviso ha  tolto delle carte dal basso. Bastardo, non si fa. Ed invece è successo. Ma come, con tutti i satelliti e le previsioni Meteo di questo ormai piccolo mondo, nessuno poteva prederlo?



Qualcuno lo aveva già capito da tempo, ma saltare da un treno lanciato ai 200 è altrettanto pericoloso che rimanerci seduto sopra. La folata di vento di nome fa Subprime. Sembra un gruppo pop, non vi pare? Sono tutti quei mutui concessi a coloro che in termine tecnico da noi a Milano son chiamati "Barba", quelli con le pezze la culo per intenderci, mutui concessi a tassi di favore a due cifre, i primi a saltare quando tira aria di crisi. Chiaro chi li eroga, non si tiene il rischio, crea una bella obbligazione garantita dal pagamento di quel muto,"la cartolarizza", segnatevi il termine di finanza creativa, e la passa ad un altro, cha sua volta cartolarizza l'obbligazione cartolarizzata lucrando sulla differenza di tasso e la passa ad un altro, che per finire ci fa sopra dei "future", segnare il termine creativo, delle scommesse in pratica.



Ora vien facile capire che se tanti non pagano più il mutuo subprime, il castello comincia a  scricchiolare paurosamente. Cosa che avviene puntualmente circa un anno e passa fa. La banche Americane che sono piene a strafottere di questi strumenti cominciano a svalutare in bilancio, poichè i prezzi delle obbligazioni in loro portafoglio cominciano a scendere. I poveri cristi non gliela fanno più a pagare le rate e per chiudere il debito, visto che l'americano medio conosce il risparmio come gli eschimesi conoscono il Sahara, o vende lui  la casa o gliela vende la banca. Tanti vendono, pochi comprano e i prezzi delle case cominciano a scendere. Più i prezzi scendono più l'americano medio fatica a rifinanziarsi, più non riesce a spendere e più l'economia rallenta. E' un circolo vizioso che si avvita sempre più velocemente su stesso.



La Banca centrale Americana cerca di dare fiato abbassando a manetta i tassi, ma ormai il treno viaggia a 180 km all'ora. Vanno in difficoltà le prime banche d'affari, quelle che non hanno i classici sportelli per i privati per intenderci, e il Tesoro americano comincia a mettere pezze qua e la, 200 MLD di USD per salvare Fannie e Freddie che hanno in mano più di metà dei mutui americani che ridiventano di fatto statali. Qualche banca si fonde con altre, prese per i capelli. Qualcuna salta come un tappo di champagne a capodanno. Settimana scorsa la fase più acuta della crisi. AIG viene statalizzata ormai al collasso, parliamo della prima assicurazione USA, la terza al mondo, Lehman ci saluta ed altri colossi come Goldman Sachs e Morgan Stanley sembrano ridotte come un tonno sul ponte di un peschereccio.



Tutti questi colossi hanno lo stesso problema, non hanno più liquidità. E' come se doveste comprare una Ferrari, ma i vostri titoli che avevate da parte per l'acquisto ora che dovete vendere valgono duemila euro. La Ferrari ve la sognate. Il sistema si è  esposto troppo su un settore che ora è in crisi. Tutte le attività che le banche d'affari hanno in pancia sono illiquide, per farla semplice possiedono titoli che nessuno vuole più, titoli che un anno fa valevano 100 ora valgono 10. Game over. Nessuno si fida più di nessuno, chi ha i soldi se li tiene,  chi non li ha ci saluta per sempre. Inoltre ogni grossa banca ha partecipazioni nelle altre, se quest'ultime falliscono creano altri buchi, e via così.



Noi di provincia discutiamo di Alitalia e del suo salvataggio. Paragonata ad AIG è una cacata di mosca. Ho reso l'idea? Le domande che mi vengono in mente sono parecchie.



1) L'uomo di strada in Italia ha ben compreso cosa sta succedendo e quali effetti avrà tutto ciò anche qui nel Belpaese?

2) Che paese sarà l'America quando uscirà da questa crisi?

3) Come può essere che il paese simbolo del capitalismo, abbia ormai un sistema finanziario statalizzato quando va bene o  a partecipazione del Dubai quando va male?

4) Chi controllava il funzionamento del sistema bancario USA?

5) Quali saranno le mosse del nuovo Presidente per uscire da questa situazione orribile? Svaluterà o sparerà?

6) A fine crisi, a furia di mettere pezze di stato, il debito pubblico americano raggiungerà quello dello Zimbawe??

7) Avete controllato se avete comprato un bel titolo o polizza vita con sottostante una di queste banche? No? Fatelo. In Italia ce ne sono in giro parecchi.



Se vi è uscito sangue dal naso la colpa me la prendo io vah, ma sappiate che l'epistassi è il minimo che ci aspetta! God bless America è proprio il caso di dirlo a voce alta.

giovedì, 18 settembre 2008



flag

Arrivo a casa cotto, non gliela fo' a star dietro al blog....  Alcuni miei clienti stanno ballando nel salone delle danze del Titanic, ma sembrano non accorgersi che la nave sta affondando. Speriamo che i salvagenti bastino per tutti....