giovedì, 21 febbraio 2008

Dopo aver fatto 60 euri di benzina, girato la chiave, ed aver visto l'indicatore nemmeno a tre quarti di serbatoio, vi chiedo

poll

SONDAGGIO CHIUSO!!!!

SIETE UN PUBBLICO VARIEGATO, SPORTIVO, VAGO,MARIUOLO E VANITOSO!!

domenica, 17 febbraio 2008

berluscrist copia

domenica, 17 febbraio 2008

giovedì, 14 febbraio 2008

Ieri sera mi sono accorto che questo qui a lato mi trasmette ancora sensazioni forti.

Mi dispiace da matti. Parlo da amante tradito, che sa di aver ricevuto un bel paio di corna, che sa di aver ragione, cha ha chiuso con il passato, ma che sa anche che costui un posticino nel cuore degli interisti veri ce l'avrà sempre e comunque.

Purtroppo me l'aspettavo. Lo pensavo da tempo che prima o poi si sarebbe spaccato di nuovo. Troppo pesante, troppo lento nei movimenti. Guardate com'era prima dei vari crack. Solo la classe immensa lo teneva in piedi ormai. Una classe talmente cristallina che in un metro quadro, la porzione di campo che ormai occupava, gli consentiva lo stesso di essere importante.

Importante, non più determinante. Mi aveva già fatto male l'anno scorso , mi ha fatto male ieri sera. Un altro dannatissimo crack quasi 8 anni dopo.

Parlando con amici e colleghi di fedi calcistiche diverse, ho notato del sano dispiacere nelle parole di tutti. Ma gli interisti veri, ne parlavano con la morte nel cuore. Un sms di mio fratello interista sfegatato "Cazzo si è spaccato di nuovo..." La passione non è razionale. Per questo da buon interista ti auguro tutto il meglio possibile. Non doveva andare così. Ma questo non è un mondo giusto. Il Dio del calcio a volte è crudele e guarda altrove. Ha privato tutti noi di una decina di anni di sano godimento calcistico.

Buona fortuna Ronnie, i ricordi non si spezzano!!

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venerdì, 08 febbraio 2008

Ebbene si, odio dal profondo chi scrive in stile sms. Chi ficca le K, non le gemelle di Garlaschiana memoria, in ogni parola. Chi toglie le o in non, cazzo abbrevi son tre lettere!! Posso capire in un sms. Hai i caratteri contati, se splafoni te ne partono due e paghi. Ma in una mail, santo iddio, completiamole queste benedette parole, non paghi il supplemento!

Si possono ritenere esentate dal predicozzo solo gli esseri umani al di sotto dei 15 anni e a chi gli è morto il professore di italiano in prima liceo. Per tutti gli altri, che la vergogna vi ricopra da capo a piedi.

Il motivo di tutto questo discorso?? Il problema è che ho appena finito di vendere un cellulare su ibbei, ed il tizio che mi deve pagare, (n.d.r.son passati due giorni) mi scrive in tal guisa, virgolette,

 "Mi dispiace ma io nn ho la paypal e nn sò kome si fa il bonificio cmq mi può dare qualke notizia su qst paypal perkè la vorrei  atttivare ma nn sò come funziona e se bisogna versare dei soldi se mi da qualke aiuto Mi deve skusare se in qst giorni nn la rispondo perkè ho dei problemi con il pc
la ringrazio mi risponda la + presto",
chiuse le virgolette.

Che faccio, rimetto in vendita??

sabato, 02 febbraio 2008

Questo post ce l'avevo tutto in testa ieri sera, chiaro, limpido, parola per parola. Sono tornato a casa, ho posato la ventiquattro ore e mi sono messo le mie due lentine da miope con il solito  tributo di lacrime e madonne. Ho infilato la mezza tuta EI, quella azzurra con le bande tricolori ai lati, per chi di voi non avesse fatto il servizio di leva, guanti e K-Way. Ho fatto scorrere rapidamente le cartelle del mio mp3 optando per il primo album omonimo degli Iron, tirato sul il bavero e cominciato a correre. La canzone fa più o meno così....

Dalle mie parti, immersi nelle campagne che circondano Milano, a volte ci sono settimane di un solo colore, il grigio. Grigio è l'asfalto, grigi sono i palazzi di periferia, grigio è il cielo, talmente grigio che si confonde con la strada e tu rimani spaesato perchè non capisci più dov'è la via d'uscita. Talmente grigio che la notte con il suo nero, ti pare un sollievo. Ecco ieri sera mi sono messo a correre nel grigio. Oddio correre, corricchiare. Fare un po' di movimento insomma.

Correre mi libera la mente. Quella mezz'ora di corsa d'inverno e quell'ora di bici d'estate mi rimettono in dima il cervello. Ne ho bisogno. A me piace stare con me stesso, ogni tanto, senza esagerare. Non mi temo.

E intanto vai, spezzi il fiato, mentre i capelli si fanno umidi ed il freddo pungente che ti prende le ginocchia nude pian piano se ne va. Sbuffi, ma vai. Il corpo comincia ad eliminare tossine, la mente le proprie scorie. Se ne vanno le tensioni della giornata. Che si impicchi il lavoro con il suo codazzo di paturnie. Via, ci penseremo domani mattina al timbro.

Imbocco la ciclabile che passa vicino a casa, a quell'ora pullula di podisti. Son sempre gli stessi, ormai quasi li conosco. Imbacuccati, chi indossa indumenti tecnici, chi invece improvvisa come il sottoscritto. Alcuni viaggiano in coppia e parlano tra loro. Altri sono immersi nei loro pensieri. Io arranco e penso. Un cenno del capo e via.

Dopo circa un quarto d'ora arrivano sempre e puntuali come una sentenza i pensieri pesanti. E' incredibile la lucidità che hai in quei momenti. L'ossigeno comincia a scarseggiare, eppure il tuo cervello lavora come non mai. Non ti rendi conto neppure che stai correndo. Pensi e basta. Da solo, tu e la tua musica. Il mondo è fuori, le auto passano ma tu non le senti, incroci i fari ma non ci fai caso. Corri e pensi.

Pensieri pesanti. I tuoi problemi ti passano davanti. Chi non ne ha? Li analizzi, lucido, prendi decisioni. Penso di aver preso le decisioni più importanti della mia vita facendo sport. Lungo una ciclabile o in sella ad una bici su chissà quale strada. In quei momenti so cosa è giusto fare. Non posso mentire a me stesso in quegli istanti. Nessuno mi ascolta o mi condiziona.

Ed intanto sei di ritorno. Ti sei perso per un altro quarto d'ora e ti ritrovi con le ultime forze vicino a casa, quasi fradicio e sudato marcio nonostante i due gradi che ti circondano. Rallenti, cammini un po' respirando a fatica. Cogli qualche sguardo di compatimento di chi passa al caldo della sua automobile mentre sei piegato in due. E sorridi. Lui non capisce. Non può capire la goduria di una doccia bollente dopo tutto quel pensare...

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sabato, 02 febbraio 2008

Sono cose trite e ritrite, lo so, ma mi hanno detto di farla girare che più gente lo sa, magari meglio vota la prossima volta. Così copio ed incollo, e scusate la foto ma è la più intelligente che ho trovato...

Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre,ma con qualcosa in più.
Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico.
Si chiama 'Il Campanile', con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo
dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo: 'Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!'.A che serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000 euro. E che fara' di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? Insisterete ancora voi. Che fara'?
Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista,
insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno.
Sapete con chi?
Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti,opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete! Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare
discriminazioni antidemocratiche.
Ma andiamo avanti.Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine.
Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu  beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del
vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato?
L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva!
Quindi, tornando a giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino
Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore- non ci sono
più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e
Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141.000 euro per rappresentanza e 22.000 euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli
ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato
Udeur Pasquale Giuditta. Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di
cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000 euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità. La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'hacomprata, chiedete?
Due giovani immobiliaristi d'assalto:
Pellegrino ed Elio Mastella.

Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS

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