domenica, 02 settembre 2007

Come promesso la farò molto breve. Premetto, questo è un post di denuncia e la foto qua sopra dovrebbe già farvi capire dove voglio andare a parare. Ma procediamo per gradi.
Gli ultimi giorni di ferie, trascorrono nella quasi normalità. Classica vita di mare. Ci si sveglia, colazione, giornale, spiaggia, bagno, piscina, dei bei libri rilassanti, pennica pomeridiana, uscita serale e poi immaginate voi.
Salta clamorosamente la giornata programmata alle Tremiti per il giovedì. "Il mare è troppo mosso e se poi appiccano fuoco la' siamo su una minchia di isoletta" sentenzia JC! In realtà c'erano due ondine e l'ultimo piromane alle Tremiti l'han visto nel 1653, ma non voglio sfidare oltre la sorte e ci godiamo in santa pace gli ultimi giorni.
Troviamo un'enoteca ristorante nella parte vecchia di Vieste che cucina pesce meglio di Gesu' alle nozze di Cana. Spendiamo una paccata di euri ogni sera, mangiamo pescherecci di crostacei, beviamo fiumi di vinello pugliese, passiti con i dolci fatti da nonna Annunziata e tutte le sere rotoliamo a riva come due compagni di carte che escono dal circolino del paesello, imbonaciati e contenti.
Scattiamo per contratto qualche foto, che potete vedere nella sezione Flickr. Sabato mattina partiamo. Jc vuole partire presto, alle 5 dice lei. Ma ta ve no un po' 'nda via, dico io. Faccio l'uomo di casa e si parte alle 6 e 30, occhi gonfi come una Samsonite. Prima di partire facciamo colazione, bevo una tazza di latte freddo con burro e marmellata, la mia solita colazione. L'avessi mai fatto.
Passiamo da Peschici e ci rendiamo conto che la stupidità umana non ha proprio limiti. I boschi visti all'andata non ci sono pìù, scheletri neri in mezzo alla cenere. Dio li strafulmini!
Ci spariamo i 100 km di statale che da Vieste portano al casello di Poggio Imperiale. Al km 70 vengo colto da schittone fulminante. Il latte freddo fa il suo sporco lavoro. Tengo duro, sono in mezzo a campi di pomodori. Il sudore imperla la fronte. "Gioia non stai bene?" "Figurati adesso passa, al primo autogrill ci fermiamo". Arrivano raffiche al basso ventre che manco gli Americani in Vietnam. Tengo duro ed entro in autostrada e magicamente tutto passa.
Dopo altri 90 km, appena sorpassato un autogrill, altro attacco devastante di squarro! Leggo un cartello, prossima area di servizio km 45! Non ce la faccio! All'altezza di Val di Sangro vedo un area destinata al parcheggio dei camper. Entro a 120 all'ora tutto sudato, come se fossi inseguito da una tribù di Apache sul sentiero di guerra. JC mi lancia al volo un pacchetto di fazzolettini di carta. Apro la porta del cesso pubblico e...... blaaaaaaaaahhhhh! Apro l'altro e ptuaaaaaaaa... Penso che nel Congo belga i servizi igienici siano tenuti meglio. Non ce la faccio Cristo Iddio! Cerco di tornare in macchina ma mi rendo conto di non essere in grado. E' questione di secondi. Salto il guardrail e vado dietro un cespuglio. Dio che bello.
Da dietro le frasche vedo JC in lacrime, al telefono con sua madre che racconta live l'accaduto. E nello stesso istante, qui, in culo al mondo, arriva una famiglia tedesca che parcheggia davanti al mio cespuglio. JC ormai batte i pugni sul cruscotto in preda al delirio, io allargo le braccia in posizione dell'angelo, mamma crauti mi vede, carica i bambini in auto e scuote la testa biascicando frasi del tipo "Qvesti italiani stupiti, caconi, io rauuuuuuuussss, sckiffosso!" e parte sgommando.
Torno in macchina ed ormai la notizia ha fatto il giro della Lombardia. Mi aspetto un video su You Tube quanto prima.
Vorrei in questa sede ringraziare la società autostrade o chi per essa gestisce le turche nelle aree di sosta per la serie di risate fatte nei 150 km a seguire.
Torniamo a casuccia divorando i 600 km restanti ascoltando della buona musica, RHCP in testa. Aprendo l'uscio di casa ci guardiamo e all'unisono diciamo, ma se restavamo a casuccia??
P.S. A metà settembre facciamo un week end in un centro termale, secondo voi che succederà??