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Il mio conato di vomito odierno lo voglio rivolgere verso il mondo politico. Vorrei farlo bipartisan, senza preconcetti, una riflessione serena, per quanto possibile in questo momento. Certo, si sa da che parte pendo, forse pendo più di lato di quanto si possa immaginare, un lato che in altri momenti forse mi avrebbe portato dalla parola a qualcos'altro.
Sgombro subito il campo dalla prima polemica. E' la stessa persona proposta dal centro destra come presidente del Senato al posto di Franco Marini, dopo le ultime elezioni. All'epoca il mio blog non era ancora aperto, altrimenti sarebbero partite le smadonnate anche via web.
Copio da Wikipedia alla voce Andreotti "Alla fine degli anni novanta ha subito un processo per associazione mafiosa. Assolto in primo grado nel 1999, la Corte d'Appello di Palermo nel 2003 ha confermato l'assoluzione solo per i fatti posteriori alla primavera del 1980, ritenendo che prima di allora Andreotti abbia dimostrato una "seria, concreta e continuata collaborazione con personaggi legati alla Mafia". I suddetti reati, commessi prima del 1980, sono però estinti per prescrizione. Nel 2004 la Corte di Cassazione ha poi confermato in diritto la sentenza della Corte d'Appello."
Ora, se il voto di quest'uomo ha salvato il culo dell'attuale governo, ed ha fatto approvare un passaggio della legge riforma della giustizia, ripeto della giustizia, io mi pongo dei quesiti.
E' proprio necessario il voto dei senatori a vita in un paese moderno e domacratico? Non essendo eletti direttamente dal popolo e visto che è ormai palese che la vita politica della nazione è legata ai lori voti, non viene meno un pilastro fondamentale della parola democrazia? Un governo se non ha una maggioranza politica, non deve porsi delle domande e rimettersi nuovamente alla volontà del popolo?
A me da piccolo hanno insegnato che la faccia è la faccia, e il culo è un'altra cosa. A qualcuno in Italia sto concetto è sfuggito da un pezzo.
P.S. Lo so che non c'entra nulla, ma nella colonna a sinistra ho aggiunto uno spazio video della settimana. Se le vostre orecchie di drizzano ascoltando del buon rock, ogni tanto cercherò di farle felici..

Ebbene si, il 4 luglio in america festeggiano l'Indipendece Day, ed io me ne vado a vedere un bel concerto!
Da buon pigro ho pensato bene di prenotare i biglietti on line, in modo da evitare resse dell'ultimo minuto, con conseguente incazzatura mia e della consorte, che ha un rapporto con i contrattempi simile a Dracula quando vede il sorgere dell'alba. Con un mese di anticipo, siamo riusciti ad organizzare i turni della mia metà, e visto che a lei piacciono da matti e a me non dispiacciono affatto, abbiamo deciso di fare serata.
Arriviamo di buon ora alle 19 a Vigevano e come per miracolo, Dio la strabenica, una signora mi lascia il parcheggio a 30 mt da Piazza Ducale. La serata è già svoltata, la mia solita sequela di smoccolate abbinata al giro a vuoto in cerca di posto auto è evitata, e lei tira il primo sospiro di sollievo asciugandosi la fronte per lo scampato pericolo.
Attraversiamo la Piazza, che tra parentesi è davvero una delle più belle d'Italia, e ci avviamo all'ingresso per ritirare i biglietti. Pensiamo di fare la furbata intascandoli, per poi andare a mangiare e tornare mezz'ora prima dell'inizio. Da lontano vediamo già un bell'assembramento di varia umanità. Decido di salire le scale che portano all'ingresso del Castello dove si svolgerà il concerto.Gli scalini sembrano quelli del derby di Champions, ne salgo qualcuno quando un ragazzino di 18 anni con i brufoli mi dice di tornare indietro, altrimenti gli amici mi linciano perchè gli frego il posto all'apertura dei cancelli...
La mia metà mi afferra per un braccio e guardandomi in viso, decide che è ora di andare a mangiarci uno spaghettino alle vongole. L'ho sposata anche perchè è molto più saggia di me..
Torniamo alle 20,30, ritiro senza fila i tagliandi e prendiamo posto. Varia umanità intorno a noi, c'è il gruppetto a lato che si fa la classica cannetta e tiene lontane le zanzare, chi fa foto, chi fa video, chi paga 15 euri 3 birre salamadonna pils in bottigliette di plastica che manco i cinesi, contento lui..
L'orario di inizio è una pura indicazione come ogni buon concerto che si rispetti, i quarantacinque minuti di ritardo un calssico. Cornice stupenda con il Castello e cortile medioevale e 4000 persone intorno a noi..
Al primo pezzo, una esaltata di 70 kg maglietta munita comincia a cantare ed a saltare, non sul mio piede però per la Madonna. Giuliano, il cantante, che è bravo come pochi, ha un solo difetto, è alto un metro e venti con i tacchi. Io il concerto lo vedo a malapena, lei lo sente, e smoccola. Io urlo "Dategli uno sgabello", ma una fans mi guarda con disprezzo fecendo di me un mucchio di cenere. "Ma se ha pure la panza" ribatto io, rispota "Giuliano è Giuliano". Embeh!!
Due ore quasi di musica, pezzi pop-rock e ballate stupende da stare vicini vicini. Ogni tanto la prendo per la vita e la alzo nel tentativo di farle vedere qualcosa di più. Al quarto tentativo mi urla di smettere, perchè ormai le avevo schiacciato la milza in più punti.
Per i bis, ci spostiamo di lato in posizione tattica e finalmente si vede qualcosa di più. Dopo un minuto uno, la classica diciottenne sale sulle spalle del fidanzato quattro file avanti a noi. Fine dei giochi. Volevo scagliare la ciabatta ma qualcuno me l'ha impedito. Saggia donna.
Sgattaioliamo via subito e magia evitiamo anche la coda. Mezz'ora di macchina con i Timoria in sottofondo e siamo sopra il nostro lenzuolino. Gran bella serata. Buona musica. Noi due. Se i Negramaro passano dalle vostre parti e non sapete che fare, andateci, non vi deluderanno promesso.
P.s. Giuliano sarà anche Giuliano ma gli è caduto il microfono in pieno ritornello, a James Hetfield non sarebbe mai capitato....