lunedì, 30 aprile 2007

Oggi mi gira così, vi butto li un paio di spunti. Filosofia spiccia sulla vita e un consiglio musicale.

Tutto qui. La frase è di Paul Borget, potrei fare lo spendido e farvi intendere quanto son colto, la verità è che nella mia ignoranza abissale non so chi sia, ma la frase mi ha colpito parecchio. Meditate gente, meditate...

Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare come si è vissuto.

Girando per blog, generalmente tengo in sottofondo Pandora. Mi piace leggere mentre ascolto musica. E' un vizio che mi è rimasto dai tempi di scuola, quando mi madre sbraitava dalla stanza accanto perchè mi vedeva studiare con le cuffie nelle orecchie e non riusciva a capacitarsi di come riuscivo a concentrarmi su quello che leggevo. Invece la musica inizialmente prendeva il sopravvento, come ora, il testo faceva da sfondo, poi pian piano l'attenzione si spostava su ciò che stavo leggendo o scrivendo, come in questo momento, e la musica scivolava via, come il paesaggio dal finestrino sulla Milano-Bologna.

Se continuavo solo a vedere la pianura scorrere, significava che non era cosa. Meglio chiudere il libro e fare altro. Ci sarà tempo anche per quello.

Mentre leggevo in rete, l'orecchio è stato rapito da un gruppo da me poco conosciuto, ma che già avevo apprezzato tre anni fa circa. A perfect circle è la band, Thirteenth step è il titolo dell'album. E' strano, molto stano. Ambientazioni particolari, un rock diverso, gradevole anche per chi non ama ritmi elevati.

Wikipedia recita "Thirteenth Step è un viaggio concettuale all'interno delle zone più buie della psiche umana, risultando nel complesso oscuro, profondo e introspettivo". Chiaramente è stato subito scaricato illegalmente ed attualmente è in tourne ovunque si sposti la mia Rover. Se vi fidate buon ascolto...

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venerdì, 27 aprile 2007

Potrei finirlo qui questo post, mi sembra sia tutto abbastanza chiaro, devo aggiungere altro??

Stavo leggendo il corriere on line, poichè stasera ho fatto tardi e quindi tra una cosa e l'altra non ce l'ho fatta a vedere un pò di telegiornale, e mi imbatto in una serie di fotografie inquietanti. Se volete farvi due risate andate a vedere la danza africana di G.W.Bush , scatti da non perdere!

Reduce da due ore e mezza di riunione budget, nella quale prima mi si dice che bisogna vendere anche l'invendibile poichè lo stipendio che l'istituto ci passa ce lo dobbiamo anche guadare,  per poi fare una disquisizione di mezz'ora sui bisogni del cliente, sinceramente di caxxate pensavo di averne sentite a sufficenza.

Evidentemente no. Ora, se penso che quest'uomo ha i codice delle bombe, che le sue decisioni condizionano la vita di miliardi di persone, che fra qualche tempo deciderà di esportare democrazia in Iran, che non si muove foglia senza il suo consenso, beh mi vien voglia di Finardi. Si Finardi Eugenio, vi ricordate, cantautore fine anni 70 primi 80, faceva più o meno così ...

"Extraterrestre portami via
voglio una stella che sia tutta mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio un pianeta su cui ricominciare"

Degli Americani ho una stima altalenante, li adoro per certi versi, per altri non li capisco proprio, del resto c'è di mezzo il mare. Certo parlo da un pulpito non troppo alto, visto che le nostre massime espressioni hanno la faccia del Mortadella e dell'Unto dal Signore, ma cari amici USA, eleggere uno con una faccia meno da pirlo no?? Pare l'anello mancante tra l'uomo e il gibbone del Borneo...

Comunque a fine mandato come bonghista al parco di Trenno ha un futuro assicurato...



giovedì, 19 aprile 2007

 

Resoconto semiserio della mia prima uscita stagionale con il mezzo a due ruote

Ce l'ho fatta. Ebbene si l'ho detto e l'ho fatto. Mi ero riproposto la settimana scorsa che era giunto il momento di riprendere in mano il mezzo ed incredibile ma vero, l'ho fatto.

Sabato mattina in preda ad un attacco di follia, ho riesumato la mia bici (vedi immagine) ormai ferma dall'estate scorsa dal fondo del mio garage. Due dita di polvere sui tubolari le davano un aspetto vagamente lugubre. La catena con il grasso rappreso ed il contachilometri spento invocavano un intervento immediato. Così mi son messo di buzzo buono, mi sono seduto sui gradini armato di straccio, grassi vari e pompa e l'ho rimessa a nuovo. Da buon lupetto mi ero ripromesso di ricomiciare. Altre volte mi era passato per la testa questo pensiero, ma non avevo mai esitato a ricacciarlo indietro facendo prevalere la mia proverbiale pigrizia. Ma oggi no.

Così sono arrivato a casa portandomi sulle spalle i commenti burloni dei miei colleghi, che alla notizia che stasera uscivo in bici, mi hanno ricoperto di insulti offrendomi un cioccolatino e dicendomi di smetterla di dire cazzate che ormai son grande. Li adoro quei bastardi.

Primo problema atavico. Con una giornata discreta, un pò di vento, manica corta o lunga?? Opto per un giacchino tecnico manica lunga con interno in fepina pensando che se anche soffrirò un pò di caldo, al massimo suderò e mi farà solo bene. Calzoncino corto tecnico con bretelle da vero biker, guantini, casco, occhiale da sole e lettore mp3 che fa capolino dal colletto.

Salto in sella e provo subito lo sgancio degli scarpini, cercando di evitare una figura fantozziana al primo stop. Ok si sganciano, accendo il lettore in modalità shuffle e parto. L'obiettivo di oggi è uno solo, cercare di ritornare a casa.

Cerco di non forzare, mi ripeto in continuazione di rimanere sotto il mio ritmo massimo. Quando ricomincio un'attività sportiva faccio sempre così, mi ha sempre permesso di ritornare dal mio amore e di non andare diretto al pronto soccorso con una bella tachicardia. Ci sarà tempo per ritrovare il passo di una volta.

Imbocco il vialone e non faccio nessuna fatica, e penso "però che gamba che ho ancora nonostante l'inattività". Dopo circa 2 km di vialone, giro a destra e mi accorgo che ero a favore di vento, ecco il perchè, altro che gamba. Non demordo e vado via tranquillo. Esco dalla mia cittadina e vado per strade in mezzo ai campi. Poche macchine mi sfrecciano a fianco e mi rendo conto che troppa gente ha fretta di tornare a casa.

Ho percorso circa 7 km quando le fauci si seccano come la carta vetrata del falegname sotto casa. Bevo e sputo a lato. Dal lettore escono le note dei Def Leppard e la mente si schiarisce. Penso. Quando faccio sport la mente si apre. Sparisce il contorno, i campi verdi che scorrono a lato, le strada che viene mangiata dalla mia ruota. Ci sono solo io con la mia musica, i miei pensieri e ascolto le reazioni del mio corpo. Gran parte delle decisioni importanti della mia vita le ho prese facendo sport. Mi aiuta a riflettere.

Lascio le strade e mi immetto sul lungo Naviglio. Pista ciclabile, a destra il fiume. Pieno, quasi fino all'orlo, acqua verde stranamente limpida che corre veloce, molto veloce per essere un fiumiciattolo. Io faccio i 30 ed un ramo nell'acqua mi sorpassa senza troppa fatica. Il panorama cattura l'occhio, anche qui alle porte di Milano ci sono angoli d'Italia da immortalare. A quell'ora solo sportivi sulla ciclabile. Incrocio gente che corre, anziani che camminano solamente chiaccherando tra loro. Pescatori intenti a fissare l'esca preparata il giorno prima, già abbronzati dal sole di questa primavera che non si è fatta aspettare.

Ogni ciclista che incrocio mi fa un cenno di saluto, chi staccando il dito dal manubrio, chi con un cenno del capo. Siamo un pò una casta anche noi, come i motociclisti che si salutano sempre anche se non si conoscono. Come loro salutiamo solo "I ciclisti", chi viaggia in mountain non viene degnato di uno sguardo, ciclisti minori. Un pò come i biker con gli scooteristi, vero Biga??

Esco dalla ciclabile, sono circa al 15 km. La gamba sinistra comincia ad essere affaticata. Sono destro e quindi spingo di più con quella mancina. Cerco disperatamente un pensionato in motorino per mettermi a ruota. Di quelli monomarcia che vanno ai 30 cascasse il mondo, in rettilineo come su di un tornante del Gran Paradiso. Di solito pesano sul quintale, ti metti dietro ed è come andare in coda ad un camion, senza attrito e senza fatica, tiri il fiato e poi riparti. Una volta un vecchietto mi ha tirato per 15 km, mi incitava ed abbiamo parlato di calcio, mancavano il quarto di vino e le carte da scopa.

Niente, è giusto che debba soffrire un pò. Al km 18 mi si staglia dinnanzi il cavalcavia sul Naviglio. Scalo di rapporto, sputo e lo affronto, il bastardo. "Dio stramaledica chi ha inventato i ponti" penso appena scollinato, allungo il rapporto e bevo. Sono sulla via del ritorno. Il Creative mi regala un "Purple Rain" che mi accompagna quasi fino a casa. Ce la faccio, riprendo il viale, questa volta contro vento, stramaledica anche Eolo. Tre semafori e sono a casa.

Mi è sempre piaciuto passare a lato delle auto in coda ferme al rosso, uno sguardo indietro, si va in mezzo alla carreggiata, indici sui freni, si sa mai che qualcuno inventi qualcosa tipo "approfitto del rosso, scendo e mi levo la giacca", si scavalla la fila per poi rientare a destra con un cenno del braccio se la fila si è mossa oppure a volte passare con il rosso se a lato non arriva nessuno, ancora meglio se sul semaforo sai che c'è quella maledetta macchina fotografica salva bilanci comunali.

Svolto a destra e sono a casa, 25 km in un'ora circa. Una bella doccia calda, accendo il computer e aspetto che lei torni da me, incazzosa come al solito dopo una giornata all'inferno e ritorno. Due battute, uno sfogo si mangia alle 22 e sarà già domani.

Mi auto faccio la prognosi. Domani avrò un mal di culo stile Elton John dopo una festa, la schiena di un novantenne in riviera e un mal di spalle da magutto bergamasco, ma cascasse il mondo se domani non piove bisso l'uscita. Ce la farò??

 

 

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lunedì, 16 aprile 2007

Anche stasera avrei voluto confenzionare un bel post riguardante il mio lavoro, ma credo che in campo economico e non solo, l'attenzione vada rivolta all'assemblea Telecom tenutasi oggi a quattro passi da casa mia.

C'è del marcio in Danimarca, diceva qualcuno qualche tempo fa, e la puzza di monnezza arriva forte da quella che dovrebbe essere una delle aziende più grosse d'Italia.

Il Beppe che ci vede lungo e che ormai fa questo di mestiere, l'aveva detto da tempo e guarda caso ci sta prendendo in pieno. E' diventato un comico triste ed amaro perchè ormai parla solo della feccia in cui ci troviamo. Dice talmente delle castronerie che oggi l'Americana AT&T dopo aver visto i bilanci ha detto semplicemente "NO GRAZIE". Vi ricordo che l'azienda precedente nel mirino del Grillo nazionale era la Parmalat pre-crack!!

Vi propongo il video del suo intervento per chi non l'avesso visto sul suo sito, dato che nei TG nazionali è stato abbondantemente censurato, nulla di nuovo, oppure gli è stata dedicata una citazione mentre scorrevano dieci secondi di filmato con il suo ingresso nel palazzo dell'assemblea. Alla faccia del servizio pubblico!!

Se avete cinque minuti da dedicargli, secondo me sono ben spesi. Guardandolo ho pensato che gli venisse un infarto ma a fatica ce l'ha fatta. E' riuscito a dire anche un vaffa e un paio di merda... Un mito, tra un pò lo fanno fuori fisicamente, magari da un cavalcavia.....

 

giovedì, 12 aprile 2007

Post dovuto quello di oggi. Un anno fa, ma sembra lunedì scorso si è palesata al mondo quel Gesù Cristo di mia nipote. Beh ho esagerato con le candeline, ma so che apprezzerà ugualmente lo sforzo dello Zio preferito. Tra uno schiaffone rifilatomi tra il lusco e il brusco, ed una sgridata ricevuta con tanto di gesto ad annare a.. con la manina paffuta, le rifilo un bacione sulle sue guanciotte stile Heidi. Auguri patata!! Se vi aggiungete anche voi poi riferisco...

 

P.s. Visto che quando le parliamo non capisce ancora una favazza o giù di li, di seguito traduco il post in Klingon che pare apprendere più facilmente (jkhjkfhkyrb, oddooooo toooo dadadada eeeeeeeeeehhhhh mamamammama statataaaaaa liroliroliroliro.... )

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martedì, 10 aprile 2007

Da un po' non posto su quello che in origine avrebbe dovuto essere il tema dominante del mio blog, la banca, i soldi e come proteggersi dai cattivoni per cui lavoro. Beh l'intenzione odierna era quella, ma mi è bastato un  giorno di lavoro dopo una settimana di relax a farmi passare abbondantemente la voglia.

A titolo di esempio potrei citare la pila di documenti pregressi trovati sul lato destro della mia scrivania, la mail con 86 messaggi non letti, un cliente che si è incazzato a morte perchè non riusciva ad aprire la porta del mio salottino dall'esterno (Gli ho dovuto spiegare che si apre solo dall'interno per motivi di sicurezza, altrimenti un qualunque nano con un badile in mano potrebbe fare irruzione e man bassa. Ciò nonostante la faccia mi è sembrata parecchio perplessa!!).

Come dimenticare poi una signora di 80 anni fuori come una mina, che accompagnata dal figlio doveva scendere in cassetta di sicurezza in caveux, ma che in preda ad un attacco d'ansia si è messa ad urlare ad ogni gradino e voleva che io andassi via subitooooooooo!!

Le solite due mail di minaccia perchè ad un mese dalla fine del collocamento di una fantastica polizza siamo solo al 40%, una trentina di telefonate di cui due di minaccia chiusura conti, il solito litigio con l'ufficio centrale di turno e la comunicazione di 4 giorni di corso ai primi di Maggio con relativa coda di un'ora per raggiungere Milano in regalo!

E mi fermo qui.. In compenso, e qui la colpa è di M3DU5A, è scoppiata in filiale la South Park mania. Tanto per chiarire questa immagine ha fatto il giro come augurio di Pasqua nelle nostre oltre 100 filiali...

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Una stampa fa bella mostra tra le due casse... e poi dicono che in banca ci lavorano solo persone serie!!

P.s. Ciccio è molto più ciccio ma non si riesce ad ingrassarlo virtualmente...

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sabato, 07 aprile 2007

Eccomi qua, già di ritorno dopo un paio di giorni da turista nipponico con tanto di macchina fotografica al collo per le calli veneziane e ditorni. Certo chiamare il mio catorcio da 2mpx "macchina fotografica" è pura presunzione, ma che ci volete fare, sono un romantico, mi dispiace disfarmene per correre dietro al prodotto del momento che costa il triplo ed è già vecchio non appena esce dal negozio!! Del resto le mie porche foto riesco a farle ugualmente.

Comunque il discorso è un altro. Più invecchio e meno mi sento esterofilo. Mi piace sempre di più gironzolare per il nostro bel paese e scoprire ovunque ti giri, un angolo d'Italia che ti lascia a bocca aperta. La storia che trasuda dai muri, il passato che ci ha resi come siamo ad ogni angolo delle nostre città, vedere negli occhi dei turisti lo stupore dei bimbi, apprezzare dettagli che noi ormai diamo per scontato. L'ammirazione per chi arriva da paesi senza passato, vedo Americani che fotografano case, fontane, chiese e strade che hanno più anni del loro paese.

Vado per queste città eterne come Venezia e non posso fare a meno di pensare che sono rimaste tali e quali a com'erano seicento anni fa ed immagino com'era la vita in quegli anni, gente che girava a cavallo, trascinando carretti, donne con vestiti sfarzosi e gentiluomini in abiti impeccabili. Affascinante. Si respira la storia e la grandezza di quella gente, era il centro del mondo, eravamo avanti trecent'anni in quell'epoca. Qui nascevano pittori, artisti, filosofi, scenziati. Avevamo Leonardo da Vinci quando tre quarti del mondo manco si conosceva.

Mi sento orgoglioso, fortunato ed invidiato ad esser nato qui. A volte me lo dimentico anch'io nella bruttura dei nostri giorni, ma basta uscire dalla routine quotidiana e girare un pò per ricordarselo per bene.

Voglio solo dire che a volte si tende a magnificare ciò che non abbiamo e svilire il ben di Dio a nostra disposizione.

Come esempio posto una foto di Valeggio sul Mincio, sono uscito dall'autostrada lungo la via del ritorno per far scorta di tortelli, (Grazie per il consiglio Doc!!) e guardate che perla di borgo medioevale ho trovato!!

 

 

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 P.s.: Ho messo qualche foto nuova su Flickr se vi va..

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