sabato, 24 febbraio 2007

Prendo spunto per questo post musical-cazzeggio da una telefonata ricevuta in settimana da un mio carissimo amico, il Paolobiga, si con l'articolo davanti perchè dalle mie parti si usa così.


Il suddetto, che d'ora in poi chiameremo Minkios, mi contestava con dovizia di causa il mio post precedente sul rock anni 70-80! Il tutto usando chiaramente cellulare aziendale date le ormai sue note braccine degne del T-Rex, ed infrangendo una mezza dozzina di articoli del codice della strada alla guida del suo bus!!


Il minkios evidenziava giustamente che non si può mischiare il rock anni 70 con quello anni 80, che il primo periodo è quello che ha dato i natali alla musica rock vera e propria, mentre gli anni 80 sono stati costellati da rock band tutto trucco e apparenza seppur con dell'ottima musica e della buona sostanza alle spalle. Per poi tralasciare che i Metallica sono una cosa a parte e non vanno nemmeno avvicinati al resto.


Che dire? E c'hai ragione! L'ho dato per scontanto ma forse è bene fare dei distinguo.


Conoscete Dee Snider? No? Dee Snider e i suoi Twisted Sister sono un bell'esempio del buon rock anni 80 tutto trucco e apparenza! Non ci credete? Guardate il video qua sotto..






 




I WANNA ROCK!! Io ci son cresciuto con questa musica, mentre le mie compagne di classe si dividevano tra Spandau e Duran, io preferivo i Duran, io ascoltavo sti pazzoidi qua.


E poi Def Leppard, Great White, Whitesnake, Cinderella, Warrant, gli Europe ragazzi ma che bravi erano.


Niente internet allora gente, c'erano ancora le cassettine tdk da 60 minuti che portavi in classe e scongiuravi il compagno vinile-dotato di farti una copia.


Mi facevano sempre incazzare quelli che registravano un pezzo di canzone sul lato A ed uno sul lato B! Non si fa dai! E poi via dentro il walkman! Il walkman, peso con cassetta un bel chiletto, su i cuffioni e andavi a prendere il pullman che ti riportava a casa dopo la scuola! Puntualmente ogni due o tre cassette il nastro si impigliava nel meccanismo di trascinamento e li partiva la sequela di Cristoni finchè faceva nuvolo, biro e via a riavvolgere il nastro nella speranza di poterlo salvare.


Mi ricordo che si risparmiava in mance per settimane per poi andare dal mitico Vanni, eh minkios?, a comprare il vinile tanto sognato.


Era un rito! Vanni, il discaio, aveva i capelli lunghi fino al culo, la faccia da rocker cattivo ma capivi che era un buono nell'animo, suonava in un gruppo e aveva il negozio pieno di magliette degli Iron Maiden e degli Antrax. Quando non c'era lui c'era la donna del Vanni che a noi sedicenni con ormone in circolo e brufoli in faccia faceva un effetto tipo uragano Katrina su New Orleans! Si presentava con stivali neri, minigonna e calze nere. Truccatissima e sigaretta sempre accesa e in più ne sapeva anche di musica!


Si passava un'oretta buona tra i 33 della categoria Rock ed ogni tanto il Vanni mollava qualche buon consiglio. Quando qualche cliente comprava i Duran o Vasco  il Vanni lo guardava con un po di compatimento, ma doveva pur campare anche lui!


Scattava l'acquisto e piangeva il cuore togliere la plastica che proteggeva il disco. Si saliva sul pullman, si commentava la donna del Vanni e si doveva apettare di arrivare a casa per ascoltare il tutto! Ci si beccava le puntuali smoccolate di mamma che ti cazziava per aver buttato i soldi in quel modo e ci si chiudeva in stanza ad ascoltare! Che tempi!


Alla musica anni 70 ci sono arrivato tardi, mentre nei 90 arrivarono i Guns e i Metallica, ma questo è un'altro post!!


Per ringraziare il minkios linko il sito dei suoi motoamichetti, www.motoamichetti.it ,se vi piace la moto non potete farne a meno!! Alla prossima Hola!

sabato, 24 febbraio 2007

Et voila'!! Questo è il frutto di un paio di notti con poche ore di sonno.. Mica finito però..Eh già adesso mi sono intrippato chi mi ferma più?

Mi fa un pò più uomo mi ha detto la mia metà l'altro giorno.. Gli uccellini della Pixar non fanno più per me!

Spero piaccia! Se vi fa cacare non esitate a dirmelo! Non me la prendo io.. Mi barricherò solo davanti alla tv con un pacco da dodici di fonzie e chiuderò il blog! Punto! Mica son permaloso! Se ce la fo' prima di stasera vi sforno un post decente! Hola!

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lunedì, 19 febbraio 2007

Cominciamo subito a chiarire un concetto, il portafoglio ideale non è un concetto oggettivo. Quello che può essere giusto per me è molto probabilmente sbagliato per il mio vicino di casa. Anzi vi dirò di più, quello giusto per me è sicuramente sbagliato per chi paga l’altra metà del mutuo di casa.

 

Questo perché ognuno di noi deve farsi inizialmente tre domande fondamentali prima di avvicinarsi a  qualunque tipo di investimento. A piacere si possono scolpire su di una tavola, farsi crescere la barba e scendere fieri dalla collina vicino a casa. Oppure più semplicemente ripassarle a memoria prima di gettare in vacca qualche mensilità di stipendio. Come dico sempre ci sono almeno un centinaio di modi più divertenti di sperperare il quattrino che non ingrassare il conto economico della Banca sotto casa.

 

Che orizzonte temporale ho? Che propensione al rischio ho? Che esperienza finanziaria ho?

 

Vi do qualche secondo per riflettere. Certo non sono le domande fondamentali dell’uomo, da dove arriviamo e dove andiamo, ma soprattutto che caxxo facciamo nella vita, ma credetemi è un modo semplice per evitare buche pericolose sul vostro cammino. Fatto? Bene.

 

Già vi potete rendere conto di come ad esempio io sia disposto a perdere qualche centinaio di euro per poterne magari guadagnare qualche migliaio in più, mentre l’altra persona che porta il mio nome sull’anello di oro bianco al solo pensiero si avvicina pericolosamente al ceppo dei coltelli in cucina.

 

Se la mia esperienza in materia finanziaria è bassa o nulla, “lassa sta” si dice dalle mie parti, lasciate perdere e non avventuratevi in prodotti complessi che non capite alla prima spiegazione o in prodotti con componente azionaria. Rinuncerete magari a qualche performance interessante ma non riceverete mai una roncolata sul gobbone che si proporrà al ricordo ad ogni cambio di stagione. Un bel mix di obbligazioni e titoli di stato con una diversificazione tra tasso fisso e variabile con varie scadenze in base al vostro orizzonte temporale fa al caso vostro. Dimenticatevi del vostro deposito e dedicatevi a ciò che vi piace di più, evitando di chiedere ogni dieci giorni al sottoscritto di turno cose del tipo  “Ma c’è da fare qualcosa?” “Ma sono andati giù i miei titoli?” “Sono ancora lì i miei soldi?” ad libitum!

 

Se invece siete disposti a rischiare qualcosa ed avete una parte dei vostri risparmi che salvo imprevisti non userete per diverso tempo se non mai, il campo si allarga a dismisura proporzionalmente a quanto si allarga la vostra possibilità di rischiare.

A questo punto si può tarare la componente azionaria a partire dal 10-15% fino anche  al 40/50% in base anche al momento di mercato. Oltre io cerco sempre di non andare.

 

Se la vostra propensione all’azzardo va oltre, siete i kamikaze del mercato, prima o poi vi schianterete conto una portaerei americana facendovi parecchio male. Matematico. Il mio consiglio è sempre quello. Ci sono modi migliori di buttare i soldi, spesso molto ma molto più piacevoli… Siete grandi dai basta giocare!!!

 

Se invece avete una propensione al rischio bassa e vi trovate con una bella fetta di azioni o fondi azionari siete i componenti del “Parco Buoi” o più comunemente detto “Il gregge”. Ricordatevi che chi va con il gregge alla fine viene tosato….

Siete i molti che faranno guadagnare tanti soldi ai soliti pochi..

 

La regola fondamentale rimane la diversificazione, se possedete molte scarpe dove mettere i vostri piedi avrete molte  meno probabilità di andare in giro scalzi.

 

Esistono poi molti prodotti efficienti con cui diversificare il portafoglio su mercati come l’immobiliare, le materie prime, l’oro, le valute o paesi di tutto il mondo. Li tratteremo magari al prossimo post.

 

Mi balena un’idea. Appena prenderò pieno possesso dei segreti dell’HTML farò qualcosa per voi. In base alle vostre tre risposte cercheremo di disegnare assieme dei portafogli titoli. Senza cifre per carità. Solo in percentuale suggerendo qualche titolo da tenere d’occhio. Se l’idea vi piace commentate qua sotto. Altrimenti comincerò a parlare solo dei cavolacci miei.. Questa è una minaccia! Alla prossima vado ad infornare la pizza.. L’odore del zola mi sta schiaffeggiando a due stanze di distanza.  Hola!

domenica, 11 febbraio 2007

Questa settimana non ho proprio voglia di innervosirvi con scrivendo del mio lavoro, così dopo aver sistemato alla meglio il template del mio blog ho deciso di fare un giro su you tube alla ricerca di un video musicale che potesse esprimere al meglio quello che mi piace assai ascoltare.

Così dato che una mia carissima amica, nonchè mia testimone non di Geova non sa chi sia l'Angus Young potrà comprendere meglio guardandosi questo minutino  di video qua sotto. Pronti? Tenetevi forte che il ragazzo va di fretta anche con una mano sola...

 

Mica male eh? Era il 1977.. una vita fa.
Negli ultimi anni sono regredito nel tempo con il mio mondo musicale. Non ascolto più musica contemporanea e mi rifugio sempre più spesso nel buon rock anni 70 e 80! Come mai scrivo questo post e ascolto i Kiss, navigo in internet con un sottofondo di Faith no More, mi faccio il bagno ascoltando i Twisted Sister, vado al lavoro e metto a palla i Black Sabbath?
Due sono le risposte plausibili:
  1. Sono vecchio
  2. Il mondo che mi circonda è da un po che non mi piace un granchè

Propendo per la seconda con una spruzzata di prima opzione! Ma solo un po come il pepe sulle vongole!

Anche i gruppi di oggi, purtroppo anche quelli rock, rispecchiano il piattume che ci circonda. Due accordi una schittarrata e poco più e tanta apparenza. Quello nel riquadro faceva schifo a vedersi così sfatto ma suonava da Dio e riempiva stadi da 80 mila! Oggi conta di più il Lele Mora di turno che ti accoppia con la velina del momento con buona pace dei nostri timpani.

Nel prossimo post torno a parlare di banca lo giuro.. ne ho un paio belle ma belle o brutte dipende da che parte del bancone state! Hola

sabato, 03 febbraio 2007

catania Pochi giorni fa avevo scritto un post sul dentone appena sbarcato a Milano sponda rossonera, tre le altre cose sostenevo che il calcio è per me una metafora della vita di tutti giorni nel bene ma soprattutto nel male. Ecco purtroppo non mi sbagliavo di molto e l’ennesima conferma l’ho avuta ieri sera scarellando tra i vari canali TV a tarda sera, dopo la mia razione settimanale di DR House. Ancora una volta c’è scappato il morto, un povero Cristo con un faraonico stipendio da 1200 euro al mese, che due volte alla settimana si faceva tirare addosso di tutto dai cittadini onorari di Banana Republic.

 

Eppure non era passato un secolo dall’ultimo fatto di cronaca. Una settimana era trascorsa per Dio! L’ultimo morto era di una settimana fa signori. O un morto su un campo di terza categoria conta di meno di uno su di un campo di serie A?

 

E allora si parta con la retorica preconfezionata, con l’ipocrisia dilagante, con sentenze sputate a raffica, con i “son tutti colpevoli”, con chi dice che son quattro delinquenti, con lo stop al campionato, con chi invoca leggi severe, e il solito codazzo di psicologi giornalisti e opinion maker.

 

Ragazzi basta! Sono stufo. Vent’anni di stadio mi fanno sostenere che sono tutte delle gran balle signori. Viviamo nello stato di Banana Republic e questo è lo sport nazionale di Banana Republic con tutta la feccia che si porta dietro. Il calcio è il pretesto, è il porto franco di chi vuole fare danno e sa già che rimarrà impunito.

 

Come si può pensare di punire chi va allo stadio e lancia sassi e bombe carta in un paese dove vige la regola dell’indulto e del condono? Come si può chiedere ad un parlamento che vota unito solo l’indulto e l’aumento del proprio stipendio, regole severe per mettere i galera questi signori?

 

 

In Inghilterra son bastati tre mesi e una legge severissima che viene fatta rispettare e magicamente gli stadi si sono riempiti di famiglie, si sono tolte le barriere di sicurezza, non vengono più mobilitati 1500 agenti di polizia per Palermo-Catania, non vengono fatti treni speciali per Ultras che non pagano il biglietto e li sfasciano pure, niente di niente.

 

Ma voi ci andreste al cinema con una grata davanti allo schermo? Andreste a teatro scortati dalla Celere? Ma dove siamo?

 

Questo è un paese in cui è sparita la certezza della pena e tutti si sentono impuniti.Ognuno risolve le proprie faccende a modo suo, passando sopra i diritti delle persone che vivono secondo le regole. Vige il verbo del più furbo. E il calcio non fa eccezione.

 

Ho visto scene allo stadio che voi umani non potete nemmeno immaginare. Ho visto poliziotti nel settore ospiti presi a sputi in faccia e pietre per un’ora senza reagire e quando la celere ha ricevuto l’ordine di caricare dare delle sane e giuste manganellate, per poi sentire in Tv alla sera il solone di turno definirli “squadra fascista”.

 

Ho visto cortei di ultras ospiti scortati dalla stazione allo stadio che spaccavano tutto ciò che incontravano, magari anche la macchina del povero Cristo che la stava pagando a rate e che l’assicurazione neanche ripagerà .. E chi paga?

 

Ho visto gli stadi sempre più vuoti e la passione di tanti morire, uccisa dai soliti noti.

 

Ho visto gente che già prima del derby di champions sapeva che quella partita non sarebbe finita mai ed aveva già organizzato tutto.

 

Ho visto il pretore di Roma dire che non era successo nulla, scavalcato dal presidente di Lega Calcio che decide sull’ordine pubblico della Capitale.

 

Ho visto gente che a distanza di sei mesi sta riabilitando Moggi e suoi compari, tra un po’ ritorna come se nulla fosse

 

Ho visto società prese con le mani nella marmellata, prima condannate, poi uno sconticino, poi un altro ed infine una bella pacca sulla spalla.. dai non farlo più..

 

Ma dove? A Banana Republic forse…

 

Non stupiamoci se all’estero ci vedono come il Botsuana d’Europa.. un motivo ci sarà.

 

Non c’è la volontà vera di fare nulla in questo beneamato paese. Se si vuole davvero risolvere il problema violenza negli, ma soprattutto fuori dagli stadi, le soluzioni ve le può dare qualunque tifoso appassionato di calcio che alla domenica mattina esce di casa, spende soldi per un biglietto mai così caro, e spera di trascorrere una giornata di sana passione.

 

In venti anni di stadio non ho rischiato la pelle ogni volta come sento dire in TV, so chi sono i delinquenti, so dove andare e dove no. Lo sanno tutti. Li conoscono tutti. Non sono quattro teppisti. Sono tanti. La feccia della città si raduna in curva perché li si sente impunita e fa quello che vuole. Lo sanno le società che spesso sono ricattate e pagano le trasferte. C’è di tutto li dentro lo specchio della nostra società schifosa. Ci sono anche assassini l’abbiamo visto ieri. Uno che butta una bomba carta in una macchina della polizia è un assassino non lo fa accidentalmente. Va preso e messo in galera. Viviamo in un paese in cui parecchi giustificano ancora Carlo Giuliani erigendolo a martire, un santo che lancia estintori contro i carabinieri. Ma basta!

 

Qualche anno fa con la legge Pisanu si era data una sferzata di rigidità, si poteva arrestare anche non in flagranza di reato. Venivi ripreso dalla tv e il giorno dopo venivano a prenderti. Risultato? Sciopero delle curve politicizzate, legge fascista, inni al garantismo a tutti i costi, politici che temono calo dei voti e voilà.. un bell’emendamento e viene consentito il fermo solo se fatto al momento. Tutto come prima.

 

Guardiamo i modelli che vengono proposti in TV. Kate Moss viene ripresa mentre tira una pistina di coca e quindi? Carriera finita? No ha decuplicato i guadagni la vogliono tutti. Moggi ha taroccato tutto con processi penali in corso? Sparirà dalla circolazione. Macchè ospite ovunque strapagato, scrive su giornali e fa programmi alla radio. Banchieri coinvolti in crack da decine di milioni di euro? In galera? Ma no tutti ai loro posti! Lo sapete che Fiorani quello della Popolare di Lodi, quello che addebitava commissioni a muzzo e i conti dei morti, l’amichetto di Fazio e dei furbetti del quartierino, quello li, dopo due mesi di galera fa già l’amministratore delegato di Alpi Eagles. Condannato ad un anno per rissa aggravata? Personaggio al Grande Fratello! Risse in Tv praticamente quotidiane, il tunisino che vende il servizio fotografico del funerale della moglie e del figlio e vuole fare la star della tv, parole sue. Vado avanti? Ci ammorbano il cervello con le cazzate e non si parla mai di cose serie. Fa comodo così, il popolo bue deve rimanere ignorante. La storia insegna sempre.

 

Vivo a Banana Republic e ormai non mi stupisco più di nulla, si salvi chi può, spero solo che la gente apra gli occhi, dal canto mio cercherò di avere la cittadinanza del Botsuana! Hola.

giovedì, 01 febbraio 2007

banda bassotti

Avete mai fatto un conto totale di quanto Vi costa un conto corrente in un anno e se avete degli investimenti quanto vi costa un deposito titoli?

 

Partiamo dal conto corrente. Come fate innanzitutto a calcolare le spese di un c/c bancario? Calcolate semplicemente le spese di un trimestre a caso e moltiplicate per quattro oppure pensate che si più o meno saranno cento euro o giù di li, oppure ancora chi se frega ne butto via così di soldi in anno che cinquanta euro più o meno non mi cambia niente nella vita..

 

Ed ancora avete mai fatto un conto di quanto vi costa un deposito titoli in un anno? E non parlo solamente dei soliti bolli statali.

 

Ecco questa storia dei bolli mi fa impazzire. Nove su dieci arrivano in filiale e la prima lamentela che mi viene sottoposta è la seguente “Ma dai, ma sti due euro e ottantacinque al mese non si posso togliere.. è uno schifo.. un’indecenza” oppure “ma sta tassa qua .. sto Prodi tasse e basta”. In realtà la bollatura statale sugli estratti conto titoli fu istituita nel lontano 94 dal primo governo Berlusca pro alluvionati del Piemonte.. ricordate? E in Italia come al solito si mette una tassa e rimane in eterno.. non solo viene anche aumentata nel tempo.. erano 2 euro e 13 fino all’anno scorso.. ma è arrivato un altro alluvione in Piemonte?  No comment…

 

Tornando a bomba è tutto inutile, i bolli sono statali non potete chiedere alla banca di toglierli, vengono presi e riversati all’erario. E’ come se  andate al bar, ordinate un aperitivo e poi chiedete all’oste di non pagare il conto del salumiere, questo vi guarderà con uno sguardo pieno di compassione e compatimento e niente più..

 

Un buon conto per un privato con 100/150 operazioni all’anno dovrebbe costare compreso i bolli una sessantina di euro all’anno.. è così?

Vi capita mai di andare in rosso senza fido? Se si auguri. Andare in rosso senza fido è un po’ come fare i tornanti di sera con gli occhiali da sole e poi chiamarle emozioni diceva più o meno il grande Battisti. Partono in sequenza interessi passivi che nel frattempo si sono adeguati al mercato (parliamo di un buon 13/14%) e la fatidica commissione di CMS! Cos’è? Commissione di massimo scoperto, si prende il saldo massimo di scoperto di conto e si applica una percentuale secca a titolo di penale indipendentemente dai giorni di rosso. Faccio un esempio? Vai in rosso di un giorno per euro duemila e con una cms dell’uno per cento ti trovi 20 euro a fine trimestre  più gli interessi passivi. Vi assicuro che spesso si paga anche più dell’uno per cento.

 

Se Dio vuole il nuovo decreto Bersani l’abolirà. Oddio senza saperlo sto diventando di sinistra? E’ la seconda o terza volta che cito il Bersa..

 

Comparto titoli. Ogni volta che comprate e vendete dei titoli quanto pagate di commissione di compravendita? Lo sapete? Anche questo non è un aspetto da sottovalutare soprattutto se operate di frequente.

 

Trattandosi del mercato del pesce anche queste commissioni sono trattabili. Se operate spesso in obbligazioni chiedete una riduzione sulle commissioni di compravendita nel comparto obbligazionario e fregatevene di quelle sull’azionario e viceversa se siete degli appassionati di borsa. Comprare e vendere titoli allo 0,50% o allo  0,30% su importi di migliaia di euro non è proprio la stessa cosa, provate a fare due conti e poi mi dite. Ogni mille euro ne ballano due.

 

Il trading on line è sempre consigliato anche se fate pochi movimenti, in genere la commissione scende in automatico intorno allo 0,20% senza nemmeno scornarsi con l’impiegato di turno, inoltre alcuni trading offrono un tetto massimo di commissioni, così per importi grossi la convenienza aumenta. Se compro 300000 euro di btp con un tetto massimo a 25 euro è diverso che comprarlo allo 0,30% senza tetto massimo non credete?

 

E poi le commissioni di custodia titoli. Trattatele. Non subite passivamente. Non e’ possibile pagare anche 100/150 euro all’anno perché in custodia avete magari solo 5000 euro di una Bei o un’azione estera che so una Deutsche telekom che vale manco mille euro. O chiedete una riduzione o vendetelo subito sto titolo. Andreste mai in ristorante a mangiare dove vi fanno pagare il triplo perché lo chef è tedesco o perché il caffè arriva dalla Germania? Non lo ordino e lo bevo dal tabaccaio vicino a casa.

 

Infine se avete azioni in portafoglio controllate quanto vi espone la banca in caso di aumenti e operazioni sul capitale, fusioni scissioni e quant’altro. Si arriva anche a botte di 5 o 6 euro per operazioni che alla banca non costano quasi nulla. Se fattibile chiedete l’invio delle contabili ed estratti conti on line. Non pagherete l’invio di cartaccia che spesso gettate nel cestino senza nemmeno leggere.

 

Nel prossimo post, vediamo un po’ di portarvi dei casi concreti di gestione del portafoglio titoli cercando di farlo diventare davvero efficiente. Non mi è venuto molto divertente questo post, ma forse la grappa alla liquirizia qualche colpa ce l’ha… hola!

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