sabato, 27 gennaio 2007

i due pelati

Da buon interista che da quasi vent’anni si diletta andando allo stadio nell’incazzarsi, molte volte, e gioire, poche volte soprattutto quest’anno, vorrei spendere un post al di fuori del contesto generale per condividere due parole sulla vicenda calcistica del momento, il ritorno del coniglio mannaro come lo definisce un grande del giornalismo come Beppe Severgnini (vedi link nel blog).

 

Si potrebbero dire molte cose a riguardo e premetto che questo mio saggio sul gordo poco saggio è totalmente scherzoso ben conscio che nella vita ci sono cose più importanti, che tanto i soldi se li beccano loro, che sono solo undici uomini in mutande che corrono su di un campo verde, che il calcio è uno sport grezzo, che che che… lo so ok?

 

Però il calcio è passione e come tale se pur non condivisa va trattata con rispetto. Adesso la sparo grossa quindi se siete deboli di stomaco cambiate pagina.. Secondo me il calcio è una metafora esatta della vita e del mondo in cui viviamo ed è per questo che interessa a così tante persone. Punto. Siete ancora lì?

 

Mi spiego meglio. Secondo me nel calcio e nel gioco di squadra in generale, se eviti di dare una lettura superficiale al tutto, trovi molti ingredienti della vita comune. Faccio degli esempi. In una squadra di calcio trovi amicizie, invidie, competizione per emergere, talento, opportunismo, gioie, vittorie e sconfitte, passione, ignoranza, teppismo, violenza. Basta? Nel calcio trovi anche amplificata quella che sarà la rovina del calcio stesso, come lo è già adesso e di più in futuro lo sarà per la nostra società cosiddetta moderna. La volontà di fare soldi a tutti i costi, la mancanza di valori assoluta, il poco rispetto della gente.

 

E qui ci metto un consiglio letterario… se volete capire dove stiamo andando leggete il nuovo saggio di Baricco “I barbari”, lui è molto più bravo di me in proposito.

 

Torniamo al centrattacco adiposo.. Partiamo da una considerazione tecnica.. In venti anni di stadio meglio di lui ho visto giocare solo Maradona. E questo è un fatto.

Oggi non è più quello di dieci anni fa, ma se è tornato con una minima voglia di giocare questo qui la biglia la mette ancora dentro. Garantito.

 

Dato al trippone quello che è del trippone, ci sono altre cose che non mi vanno proprio giù. Nella vita ci sono cose che uno può fare ed altre no. Se le fa ne deve pesare le conseguenze. Il pelato, non lo chiamerò mai per nome in questo post, è stato il calciatore più amato dagli interisti negli ultimi trenta anni. Era un re a Milano. La gente faceva a botte per avere un biglietto e vederlo giocare. L’Inter di Simoni era fatta da dieci operai e Lui. Se ne andava via in fascia saltando avversari come si fa con gli ombrelloni in spiaggia finchè arrivava il quarto avversario con il randello in mano a fermarlo. E noi? In piedi noi ad applaudire e a cantare abbracciati. E’ stato un simbolo per noi anche se non avevamo vinto quasi nulla anche con lui in campo.Ma non ci arriva? E poi?

 

Crack! Si spacca. E di brutto. La gente gli sta vicino lo incoraggia. E lui torna a fatica. E poi? Ricrack! Stavolta all’olimpico sembra tutto finito. Il ginocchio in pappa, quella sera avevo le lacrime agli occhi. La favola brutta di un bravo ragazzo che sembrava il re del mondo e in attimo finisce nel baratro. Tutti li a dirgli di non mollare. Tutti a stargli vicino. Il sito personale invitava a mandargli mail di conforto. Io l’ho mandata. Più di centomila persone l’hanno fatto. Lui stringe i denti e ritorna. Fa cinque partite e zoppo ci porta a suon di gol al famoso cinque Maggio. Tutti sanno come finì ma tutti erano ancora con lui.

 

E lui che fa? Va al mondiale rimesso a nuovo dalla sua società, fa sei gol vince, si ritaglia un pube di capelli in testa e all’Inter manco un ringraziamento. Qui qualcosa nel bravo ragazzo si rompe. Diventa una merda.

 

Come nella vita nessuna riconoscenza, il tradimento della persona amata, la mancanza di valori assoluti, il Dio soldo. Dice che ce l’ha con l’allenatore, che non l’ha rispettato, che ama gli interisti ma che il suo posto è altrove. Una tiritera infinita per poi scappare come giuda di notte senza salutare nemmeno i compagni. La merda.

 

Va a Madrid, amando i tifosi di casa dopo due giorni, pur sovrappeso fa 99 gol signori. Poi arriva mastro Capello, altro maestro di buoni valori, e la storia si ripete. Ma qui il fuoriclasse si supera. Dove va?

 

Ovunque poteva finire ma non qui. Non puoi tradire la tua donna e poi tornare a vivere con l’amante sul pianerottolo affianco. Dai. Un minimo di correttezza. Eppure come ogni persona innamorata ancora c’è chi in fondo lo vuole ancora. Mi ha fatto vivere cose incredibili che posso perdonare di tutto? Io no. Non si fa.

 

Lo specchio della società moderna, ecco chi è il panzone. Niente anima, no valori, contano solo i soldi. Sono fuori dal tempo mi sa, spero solo che al primo gol non baci la maglia, il vomito potrebbe arrivare spontaneo. I tifosi da buoni pecoroni già lo inneggiano e sperano di avere fatto l’affare del secolo alla faccia nostra.

 

Non lo so, dico solo che il suo nome fa rima con Rivaldo ed era amico di Vieri, ma io sono un’amante tradito, non faccio testo. Hola Chico

 

sabato, 27 gennaio 2007

estratto contoObiettivo del post odierno è far comprendere meglio quella giungla inestricabile che vi arriva con buoni 10/15 giorni di ritardo ogni mese chiamata estratto conto e come risparmiare qualche eurino da spese in gozzoviglie e tric e trac anzichè far ingrassare la vostra beneamata banca!

Regola prima: quando andate ad incazzarvi allo sportello non peccate di scarsa fantasia chiedendo SOLO ED ESCLUSIVAMENTE il rialzo del tasso di c/c.. guardate in prima battuta quanto vi costa il vs conto a trimestre.

Non metterete cosi' sulla linea di porta del bancario di turno un facile pallone con su scritto spingimi dentro.. Se sul vs c/c avete un saldo di poche migliaia di euro, come dovrebbe essere, a me banca non mi costa molto farvi vedere che alzo il tasso dello 0,25 o di mezzo punto.. 0,50% su nulla in matematica fa nulla.. le spese rimangono!

Regola seconda: guardate dunque la convenzione con la quale viene regolato il vostro c/c. In particolare notate se si tratta di un conto a forfait indipendente dal numero di operazione che effettuate o se pagate un tot per operazione. Fondamentale! Se usate molto il conto cercate una convenzione a forfait se lo usate pochissimo un forfait può essere oneroso, meglio pagare ad operazione.

Toglietevi dalla capa il c/c gratis.. Gratis in banca come nella vita non c'è nulla.. se viene concesso da una parte viene tolto dall'altra... del resto chi di voi lavora per sport?? Il conto è un servizio che vi permette di fare molte cose, usare asssegni, bancomat, carte di credito, fare bonifici, acquistare titoli etc e come tale va pagato, non strapagato però... qui sta la vera differenza tra una banca ed un'altra!

Il conto va cucito su misura per ognuno di voi, deve essere come un buon vestito che non fa difetto quando lo indossate. Una volta trovato quello giusto è inutile averne due uguali son spese in più e basta.. se in futuro qualcuno ve lo rovina si cambia!!

D'altro canto non vi mettete anche anche voi a tirargli adosso macchie sugo ad ogni occasione! Mi spiego meglio! Ogni riga di estratto conto è considerata un'operazione che conta fino ad un certo punto quando avete un forfait ma son soldi se pagate un tot a riga (ndr di solito si va da uno ad due euro a scrittura fate voi a fine anno).

Piccoli consigli da buona formichina:

1- Non ricaricate il cellulare con il bancomat o intrenet banking venti euro alla volta minkiapapa'.. son cinque euro di ricarica più una riga di conto ogni volta, costo dai 6 ai 7 euro con 15 di consumo.. Sorridete? Vi faccio vedere dei tabulati delle ricariche effettuate nel mese?

2- Non emettete assegni anche per pagare il lattaio.. arrivano assegni anche per 10/15 euro!!

3-Se avete una bella carta di credito usatela!!!!! Anche per le piccole spese! Tutte le operazioni del mese vengono addebitate il 15 del mese successivo con un'unica scrittura!!

4- Non prelevate contanti con il bancomat cinquanta euro alla volta e gia' che ci siete da una banca che non è la vostra. Una scrittura piu' 1,85 euro regalate alla banca dove prelevate! Ma che ci fate con 50 euro?? Ho clienti che cosi' buttano dai 20 ai 30 euro al mese? Eppure la mia banca si trova ovunque nella zona non è la Cassa di risparmio di Vergate sul Membro!!

5- Attivate un buon servizio di internet banking, alcune banche lo danno gratis (la mia ad esempio! devo ammeterlo!) e vi fa risparmiare una buona fetta di commissioni in capo all'anno. Esempio? Un bonifico allo sportello euro 4 con  il web 0,75 euro! E cosi' via! Se siete capaci di leggere e scrivere in un blog il bonifico lo fate ad occhi chiusi! Parola di lupetto!

6- Non lasciate cifre faraoniche sul c/c per poi scoprire a fine trimestre che la banca vi ha dato una miseria di interesse. Le eccedenze vanno investite. Ci sono tanti titoli facilmente liquidabili in caso di necessità. Uno sporco bot vi da più del 3% oggi. Sul c/c non lo avrete nemmeno se finite sotto la scrivania del direttore!

7- Se sperate che la banca vi adegui in automatico il tasso di conto siete tra quelli che sperano che un giorno nel mondo ci sarà la pace globale e tutti si saluteranno con ampi sorrisi ed una margherita in mano.. Utopia! U gonna fight 4 your right at the party! Cosi' cantavano i Beasty Boys! Scaricatela consiglio rap rock! Dovete romprere i maroni! E' brutto lo so ma è così. Se mai chiedete mai vi sarà dato! Come tutti i rapporti commerciali è il mercato del pesce. La banca vi peserà e in base la vs peso concede o meno, ma anche se pesate una tonnellata e non chiedete nulla, vuol dire che vi va bene così..

8- Se il rapporto non vi soddisfa è vostro obbligo guardarvi in giro e cambiare. I costi di chiusura sono stati tolti dal decreto Bersani. Approffitatene. Vederete che alla minaccia seria di chiusura la controparte si smolla subito. Perdere clienti per la banca significa perdere utili. Meglio averne di meno che non averne più del tutto!

Nel prossimo post vediamo i costi nascosti di c/c e deposito titoli!

Vado il minestrone è in tavola e le smadonne della mia mammetta risuonano nell'aere!! Hola!!

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sabato, 13 gennaio 2007

S.Antonio Riprendo una catena giratami da una che scirve da Dio (vedi i miei link!).

La questione si pone in questi termini. "Cinque strane abitudini mie, che (qualcuno) non si azzarda a chiedere". Detto così sembra facile. Uhmm pensandoci bene tanto facile non mi pare. Comunque.

Punto uno. Quando sono da solo in auto metto stereo a palla e canto con faccia cattiva dato che spesso ascolto musica tosta. Se sono davvero contento ci può anche scappare dell'air guitar su assoli di Angus Young, del Frusciante e dell'Eddy Van Halen. Se non sapete chi sono lasciate un commento oppure google vi aiuta sicuro.

Punto due. Quando l'altra metà di me lavora di notte faccio tardissimo al computer o leggendo un buon libro. Il lettone senza di lei che mi cazzia ogni cinque minuti non è la stessa cosa. Ci sto il meno possibile da solo. Mi mette tristezza.

Punto tre. A volte mi accorgo alla sera di essere andato in giro tutto il giorno con le calze al contrario. Avete presente quelle di spugna al rovescio? Oppure faccio la doccia e l'accappatoio e' al piano di sopra. Cose così. Ecco! e la chiudo qui.

Punto quattro. Non riesco ad andare in bagno senza qualcosa da leggere in mano. Si va dal catalogo Mediaworld ai libri di Celine. Dipende dall'umore. Gia' da piccolo facevo ampio uso di Topolino. A volte ci scappa anche il crampo alle gambette....

Punto cinque. In auto se qualcuno mi fa rischiare un incidente per distrazione o spavalderia mi scatta l'embolo e più di una volta l'ho inseguito bestemmiando il bestemmiabile finche' mi torna il sangue al cervello o l'altra metà di me mi tira una centra!

Boh sono le prime cose che mi sono venute in mente. Magari faccio una parte due. Mi piace questa catena. Hola!

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venerdì, 12 gennaio 2007

images Ma è proprio vero che l’anno nuovo porta il cambiamento? A giudicare da quanto succede nei nostri istituti di credito si direbbe proprio di no! Pronti via manco il tempo di digerire panettone, lenticchie e coteca che mi arrivano tra capo e collo due bei prodottini strutturati su oro e paesi emergenti.

 

Avete presente le sciagure che augurate a vostri nemici, beh anche questi gioielli non vengono mai da soli…

 

Come promesso nell’ultimo post vediamo un po’ cosa vi propone il vostro consulente in base alle domande e affermazioni che gli ponete.

 

Facciamo un debita premessa. Ad inizio anno le banche spremono il limone a più non posso, poiché per centrare i mega budget assegnati, se non si parte in tromba recuperare sulla folle tabella di marcia strada facendo risulta impossibile. E’ un pò come il Milan di quest’anno. Si parte ad handicap e se il treno scappa, il morale scende e non ce la si fa più a recuperare.

 

L’unica differenza è che il Milan qualcosa di brutto l’ha fatto e quindi deve anche pagare (poco n.d.r) ma voi ed io che cosa abbiamo fatto di male?

 

Vi inserisco una tabellina nella quale vi indico in base alle vostre esigenze cosa un buon consulente dovrebbe farvi sottoscrivere e cosa invece vi propone. Se vi riconoscete in quello che leggerete per più di tre punti fareste bene ad informavi di più o a cambiare banca/consulente.

 

ESIGENZA

TITOLO OK

TITOLO PROPOSTO

Titolo a breve max 1 anno

Bot trim/sem/ann

Fondo Monetario

Titolo basso rischio 2/3 anni

Btp Ctz CCT Bei o titoli sovrannazionali

Obbligazione Bancaria/Fondi Obbligazionari

Titolo a basso rischio a lungo

Btp, CCT, Emissioni con rating min A

Fondi obbligazionari a medio lungo/Misto Obbligazione Bancaria/Obbligazione Strutturata/Polizza obbligazionaria

Medio rischio 3/5 anni

Fondo Bilanciato, Etf, mix titoli stato e azioni al 30%

Obbligazione strutturata o polizza vita su indici di borsa

Alto rischio

Fondi Azionari meglio piani di accumulo in questo momento, azioni ad alto contenuto patrimoniali.Mix oblligazioni e azioni al 60% Etf su vari mercati

Come sopra o vi sconsiglierà di investire direttamente in azioni

 

Ricordatevi sempre che il primo titolo proposto se non siete dei clienti sgamati sarà sempre quello più redditizio per la banca. Se invece dimostrate una certa competenza in materia chi sta dall’altra parte del vetro ci penserà due volte prima di giocarsi la faccia con il cliente.

 

Immaginate una savana, voi siete un branco di gazzelle. La banca è il leone sul poggio. Se vede una gazzella che zoppica non se la farà scappare. Se invece siete agili ce la fate a mettervi in salvo, verrà mangiato qualcun’ altro. Quando si investe in un mercato per ogni persona che guadagna ce n’è una che perde. O meglio per una che guadagna, in genere molto, ce ne sono parecchie che perdono. Da noi vengono chiamate “il parco buoi”.

Se si impara ad andare controcorrente spesso si viene premiati. Sembra facile ma ci vuole pelo e soldi  a comprare quando tutti vendono, ma chi fa i soldi veri deve prendersi dei rischi. Pena ci si accontenta. E’ vero che chi si accontenta gode, ma chi gode si accontenta di più…

 

Nel prossimo post vi parlerò di quel pezzo di carta chiamato estratto conto che vi arriva ogni mese e di tutte quelle vocine che a fine anno fanno diverse centinaia di euro sul groppone e di come abbassarle un pochino.

 

Io vado ad infornare la pizza, a tutti voi un sereno week/end.  Hola!!